Please assign a menu to the primary menu location under menu

Il Blog di ILERNA Online Italia

La Formazione Professionale su misura per te

Radiologia medica

Sole e ossa: effetti e benefici

sole e ossaBenefici del sole sulle ossa

Il sole costituisce un autentico carburante naturale. Tra i diversi benefici, ricordiamo quelli sulle ossa, quali la prevenzione di malattie dell’apparato scheletrico (quali il rachitismo nei bambini e l’osteoporosi negli adulti). 

Tuttavia, se in passato si tendeva ad abusare dell’esposizione ai raggi UV, perché il desiderio di esibire un colore ambrato era predominante rispetto ai buoni propositi di protezione, oggi sappiamo bene che godere dei benefici del sole significa esporsi in modo graduale, proteggendo la pelle con solari efficaci.

sole e ossa

L’effetto del sole sulle ossa

Quando ci esponiamo al sole, la luce solare è in grado di stimolare  nel nostro organismo la sintesi di calciferolo, un precursore della vitamina D che poi viene metabolizzato, prima a livello epatico e poi a livello renale, per produrre la forma attiva della vitamina. Tra le sue funzioni, una delle più importanti è aiutare il calcio a fissarsi nelle ossa. Per tale motivo, per una corretta mineralizzazione di ossa (e denti), è importante seguire anche una dieta varia e ricca di latticini e derivati, le principali fonti di calcio presenti nella nostra alimentazione.

Quanto esporsi al sole fa bene alle ossa

Per fare il pieno di vitamina D, per quanto tempo e come dobbiamo esporci al sole? Il consiglio degli esperti è di rimanere al sole a braccia scoperte per 15 minuti al giorno. Meglio alla mattina presto o il pomeriggio tardi, utilizzando una crema con un fattore di protezione molto basso o anche nulla. 

In autunno e in inverno il tempo va raddoppiato: mezz’ora e possibilmente intorno a mezzogiorno quando si raggiunge la migliore inclinazione dei raggi solari (meglio alla mattina presto o il pomeriggio tardi). 

Tieni presente, inoltre, che dopo i 65 anni, i livelli di vitamina D nell’organismo si abbassano fisiologicamente, quindi è il caso di avere maggiori attenzioni verso l’esposizione al sole per salvaguardare la salute delle ossa, che vanno incontro al rischio fragilità, osteopenia e osteoporosi.

Benefici del sole

Ma quali sono i benefici del sole? Eccone elencati alcuni qui di seguito.

Stimola la produzione di vitamina D

In assenza di vitamina D, il calcio non non può essere assorbito da parte dell’intestino e messo a disposizione delle ossa, rafforzandole e rendendole più resistenti. Oltre a ricavarne una parte dal cibo, il corpo sintetizza questa sostanza proprio grazie all’esposizione ai raggi solari. Inoltre, la vitamina D può essere assunta anche attraverso la dieta, consumando alimenti che ne sono ricchi, quali uova, latte, aringhe, sgombri e l’olio di fegato di merluzzo.

Tuttavia, l’azione dei raggi ultravioletti, quando la lunghezza d’onda della radiazione è tale da avere una buona intensità, è superiore a quella che si può introdurre attraverso l’alimentazione. 

Favorisce la produzione di melanina

La melanina è il pigmento scuro che comunemente chiamiamo abbronzatura e che, oltre a donare un piacevole effetto estetico, protegge la pelle dai rischi dell’esposizione solare. La melanina, infatti, esercita una funzione foto-protettiva in risposta ai raggi ultravioletti.

Cura dermatite atopica e psoriasi 

Il sole svolge una funzione disinfettante e antifiammatoria, ed è pertanto in grado di contrastare i sintomi della dermatite atopica e della psoriasi. L’esposizione al sole, infatti, è in grado di garantire un’azione battericida e la conseguente riduzione dello stato infiammatorio della pelle. Inoltre, grazie alla sintesi della vitamina D, svolge un’azione antipsoriasica e diminuisce la rapidità di crescita delle cellule

Allevia i dolori muscolari e articolari

Il sole favorisce il rilassamento muscolare e la mobilità del corpo. Inoltre, lenisce il dolore alle ossa e alle articolazioni

Migliora la qualità del sonno

Sapevate che il sole influenza positivamente il metabolismo e produce neurotrasmettitori fondamentali per il ritmo sonno veglia? Infatti, a seguito di una giornata al mare, si incentiva la produzione di melatonina notturna, si regolarizza l’equilibrio ormonale e le fasi di sonno-veglia. 

Combatte depressione e stress

Il sole è in grado di esercitare effetti positivi sull’umore, stimolando la produzione di serotonine e liberando le endorfine. 

Previene l’osteoporosi 

Il deficit di vitamina D riguarda una grossa percentuale della popolazione italiana. Questa carenza si traduce in un aumentato rischio per la salute delle ossa e infatti l’osteoporosi è una malattia che in Italia colpisce milioni di persone. Facendo cultura sull’esposizione al sole e la vitamina D, i benefici in termini di qualità di vita dei pazienti possono essere alti, così come i costi sociali sensibilmente abbattuti.

Mese internazionale del sarcoma: cause e trattamento

sarcomaMese internazionale del sarcoma

Luglio è il mese internazionale del sarcoma, un tumore raro che colpisce meno di 6 persone su 100 mila l’anno.

Il sarcoma è un tipo di tumore che può svilupparsi  in diverse parti del corpo. Sarcoma deriva da una parola greca che significa “crescimento della carne”, ed è un termine generico che indica un amplio gruppo di tipologie di tumore che si originano nelle ossa o nei tessuti connettivi (anche detti tessuti molli) del corpo umano. 

Il sarcoma dei tessuti molli si forma nei tessuti che connettono, sostengono e ricoprono altre strutture corporee. Comprendono i muscoli, il grasso corporeo, i vasi sanguigni, i nervi, i tendini e il rivestimento delle articolazioni.  

Al giorno d’oggi, esistono più di 70 tipi di sarcoma. Il trattamento per il sarcoma varia a seconda del tipo di sarcoma, localizzazione e altri fattori.  

mese internazionale del sarcoma

Alcuni esempi? 

Ecco qui gli esempi di sarcoma più comuni:

  • L’angiosarcoma, che si forma a partire delle cellule di un vaso sanguigno o linfatico.
  • Il fibrosarcoma dei fibroblasti.
  • Il leiomiosarcoma della cellula di un tessuto del muscolo liscio.
  • Il liposarcoma del tessuto adiposo.
  • Il rabdomiosarcoma del tessuto muscolare scheletrico.
  • Il tumore dello stroma gastrointestinale, che si origina nell’apparato digestivo.
  • Il sarcoma di Kaposi della pelle, intestino o membrane mucose.
  • Tra i sarcomi ossei, troviamo l’osteosarcoma, il condrosarcoma e il sarcome di Ewing.  

Sintomi

I sintomi del sarcoma comprendono:

  • Una protuberanza che si sente sotto pelle, che può essere dolorosa o meno. 
  • Dolore alle ossa.
  • La frattura inaspettata di un osso, dopo una lesione minore o senza lesione alcuna. 
  • Dolore addominale.
  • Perdita di peso.

Cause

Purtroppo non risulta chiaro quali siano le cause della maggior parte dei sarcomi.

Generalmente, il cancro si forma quando avvengono delle modifiche (mutazioni) nel DNA delle cellule. Il DNA all’interno di una cellula è formato da un grande numero di geni individuali, ciascuno dei quali contiene un gruppo di istruzioni che indica alla cellula che funzioni compiere, come crescere e dividersi. 

Le mutazioni possono indicare alle cellule che crescano e si dividano in maniera incontrollata, e che continuino a vivere quando le cellule normali muoiono. Se ciò succede, l’accumulo di cellule anormali possono formare un tumore. Le cellule possono propagarsi (metastatizzare) ad altre parti del corpo. 

Fattori di rischio

I fattori che possono aumentare il rischio di soffrire di sarcoma sono i seguenti: 

  • Sindromi ereditate. Alcune sindromi che aumentano il rischio di sviluppare tumori possono essere trasmesse di padre in figlio. Alcuni esempi  che aumentano il rischio di sarcoma includono il retinoblastoma familiare e la neurofibromatosi tipo 1. 
  • Radioterapia contro il cancro. Il trattamento radiologico per il cancro aumenta il rischio di sviluppare il sarcoma più avanti. 
  • Infiammazione cronica (linfedema). Il linfedema è un’infiammazione causata da un accumulo di liquido linfatico che si produce quando il sistema linfatico risulta bloccato o danneggiato. Inoltre, aumenta il rischio di soffrire di una patologia di sarcome definito angiosarcoma. 
  • Esposizione a sostanze chimiche. Certe sostanze chimiche, come alcuni prodotti chimici industriali ed erbicidi, possono aumentare il rischio di sarcoma che colpisce il fegato.
  • Esposizione a virus. Il virus chiamato virus dell’herpes umano 8 può aumentare il rischio di soffrire di un tipo di sarcoma chiamato sarcoma di Kaposi in persone dotate di sistemi immunitari debilitati.

Si può prevenire?

Sfortunatamente, per questa tipologia di tumore non esistono programmi di prevenzione. Se hai avuto un caso di sarcoma in famiglia, puoi accedere a prove genetiche per rilevare possibili sindromi ereditarie che predispongono allo sviluppo di questa tipologia di neoplasia. 

Qual’è il trattamento?

Il trattamento del sarcoma richiede la collaborazione tra differenti specialisti, vista la posizione in cui si sviluppa questo tipo di neoplasia. Il trattamento chirurgico è la prima opzione in caso di tumori localizzati; ha l’obiettivo principale di estirpare radicalmente il tumore assieme ai tessuti adiacenti. Infatti, il rischio che il tumore attacchi i tessuti circostanti e origini metastasi è particolarmente alto in caso di sarcoma.   

La radioterapia aiuta a ridurre la grandezza del sarcoma prima dell’intervento chirurgico; una volta terminata l’operazione, la radioterapia è indicata nelle forme più aggressive di sarcoma per ridurre il rischio di recidiva. La chemioterapia si usa in presenza di metastasi.

Alimenti per ossa: cosa introdurre nella propria dieta quotidiana

Alimenti per ossaAlimenti per ossa

Vi siete mai chiesti perché le ossa siano così importanti per il nostro corpo? Le ossa sono fondamentali perché non solo ci permettono di muoverci, ma anche perché proteggono gli organi interni da possibili lesioni in cui potrebbero incorrere. 

Per questo è necessario introdurre nella propria dieta quotidiana alcuni alimenti che, se consumati con regolarità, fanno bene alle nostre ossa. 

Nelle prossime righe, vi forniremo un elenco di tutti quegli alimenti che costituiscono un vero e proprio toccasana per le nostre ossa. 

Ossa: caratteristiche e patologie

Le ossa sono una forma di tessuto connettivo che ha una principale funzione di sostegno. Il corpo umano è costituito da 212 ossa, connesse tra loro a formare delle articolazioni. 

Le ossa sono composte principalmente da minerali come calcio e fosforo, cartilagine, nervi, vasi sanguigni e cellule come gli osteoblasti, responsabili dello sviluppo dell’osso, e gli osteoclasti, che, invece, sono coinvolti nel riassorbimento osseo.

Con l’avanzare dell’età, la densità minerale ossea diminuisce gradualmente, in maniera fisiologica. Quando questa diventa inferiore ai livelli di normalità parliamo di osteopenia, che può sfociare in osteoporosi. Dobbiamo considerare anche altri fattori esterni come il tabacco e l’alcool, che aumentano la possibilità di soffrire di questa malattia; si deve tener conto del fatto che una frattura iniziale aumenta il rischio di soffrirne in futuro.

  Per prevenire queste patologie che colpiscono le ossa, è importante prestare attenzione all’alimentazione, garantendo un corretto apporto di micronutrienti come calcio, fosforo, vitamina K e vitamina D, oltre che mantenere uno stile di vita attivo. Gli alimenti sconsigliati in caso di rischio di osteoporosi sono quelli eccessivamente ricchi di fosforo e sodio (come carne rossa e cibi industriali); alimenti ricchi di ossalati (come cioccolato, caffè e tè), che riducono l’assorbimento del calcio a livello intestinale.

Alimenti per ossa

Ecco alcuni alimenti che, qualora vengano consumati con regolarità, fanno bene alle nostre  ossa: 

1- Acqua

È risaputo che nell’organismo umano l’acqua è il costituente presente in maggiore quantità. Infatti, è coinvolta in tutti i processi fisiologici, tra cui la respirazione e la digestione, e agisce come lubrificante con funzione di ammortizzatore nelle articolazioni. Risulta dunque fondamentale per evitare stress e infiammazione delle ossa. Inoltre l’acqua rappresenta una delle principali fonti di calcio. Pertanto, prediligere l’assunzione di acqua ricca di minerali può essere un ottimo modo per garantire un corretto apporto di questo micronutriente, fondamentale per la salute delle ossa.

2- Latte e latticini

Il calcio è il minerale più abbondante nel nostro corpo ed è fondamentale per l’organismo, poiché partecipa a molte funzioni, tra le quali il funzionamento dei muscoli ed è necessario per la salute delle ossa e dei denti. I latticini sono tra le principali fonti di calcio, tuttavia, bisogna prestare attenzione al contenuto di grassi saturi. È preferibile prediligere latte e formaggi magri, come yogurt o ricotta. 

3- Pesce

Il pesce azzurro (sardina, sgombro) e i pesci grassi (salmone) sono ricchi di calcio e vitamina D oltre che di componenti utili come gli acidi grassi omega-3.

4- Legumi

I legumi dovrebbero far parte della nostra nutrizione in maggior misura: contengono calcio e proteine in buona quantità e sono utili anche per la salute delle ossa.

5- Mandorle  

Grazie al loro apporto di calcio e potassio, le mandorle contribuiscono al mantenimento di ossa sane e forti.

6- Agrumi e fichi

Arance e limoni contengono vitamina C, utile per la sintesi di proteine strutturali come il collagene (presente anche nelle ossa) e calcio in buone quantità.

I fichi rappresentano il frutto più ricco di calcio, e contengono considerevoli quantità di potassio e magnesio, minerali altrettanto importanti per mantenere in salute le ossa. I fichi secchi, in particolare, essendo disidratati, presentano una maggiore concentrazione di tali nutrienti.

7- Avocado 

L’avocado è ricco di vitamina K ed è fondamentale per la salute delle ossa, in quanto favorisce l’assorbimento di calcio e ne riduce la perdita tramite le urine. 

8- Broccoli

I broccoli sono un’ottima fonte di nutrienti importanti per l’accrescimento e il mantenimento della salute delle ossa. Tra questi troviamo calcio, fosforo, zinco, vitamina A, vitamina C e vitamina K. 

9- Spinaci 

Anche gli spinaci sono ricchi di micronutrienti fondamentali per le nostre ossa, tra cui calcio, vitamina C e vitamina K. Inoltre, sono tra i vegetali più ricchi di ferro, il cui assorbimento è favorito dalla vitamina C.

Radiografie dentali: rischi e tipologie

radiografie dentaliRadiografie dentali

Le radiografie dentali sono immagini che i dentisti utilizzano per valutare la tua salute orale

Questi raggi X vengono utilizzati con bassi livelli radioattivi per catturare immagini della parte interiore dei tuoi denti e gengive. Tale tecnica consente ai professionisti di identificare eventuali problemi, quali cavità, carie e denti inclusi.

Motivi per ricorrere alle radiografie dentali

Vi starete chiedendo: perché utilizzare una radiografia dentale? Nel caso in cui il tuo dentista stia seguendo il progresso di un problema dentale o trattamento, è possibile che ricorra spesso all’uso di radiografie dentali.

I fattori che possono influenzare le radiografie dentali sono i seguenti: 

  • età;
  • attuale igiene orale;
  • sintomi inerenti a una malattia dentale;
  • storico di patologie legate alle gengive o all’insorgere di carie.

In caso di nuovi pazienti, il dentista tende a far uso delle radiografie dentali per avere una panoramica della tua igiene dentale.  Ciò è di fondamentale importanza se non ti sei mai stato sottoposto a questa tipologia di trattamento. 

Normalmente, i bambini hanno bisogno di radiografie dentali con maggiore frequenza rispetto agli adulti, in quanto è necessario tenere sotto controllo la loro crescita dentale. 

Rischi delle radiografie dentali

Anche se le radiografie dentali comportano radiazioni, i livelli di esposizione sono talmente bassi da essere considerati sicuri per bambini e adulti. Inoltre, qualora il dentista opti per radiografie digitali invece di svilupparle su pellicola, i rischi di esposizione alle radiazioni sono ancora più bassi.

Il dentista posizionerà anche una “pettorina” di piombo su torace, addome e regione pelvica per evitare un’inutile esposizione alle radiazioni degli organi vitali. 

Le donne in gravidanza o che ritengono di esserlo dovrebbero evitare tutti i tipi di radiografie, in quanto le radiazioni non sono considerate sicure per i feti in via di sviluppo.

Tipologie di radiografie 

Esistono differenti tipologie di radiografie. Ecco qui di seguito le principali: 

  1. Le radiografie endorali vengono eseguite tramite l’uso di pellicole radiografiche, che vengono collocate nel cavo orale. Il loro obiettivo principale è ispezionare i denti, e comportano un’esposizione ai raggi molto bassa. 
  2. La radiografia bite wing è una tecnica radiografica intraorale che mostra su pellicola un’immagine delle corone dei molari o dei premolari, sia inferiori che superiori. È indicata per verificare la presenza di carie tra i denti, carie sotto le otturazioni, aggiustamenti di restauri, tartaro e riassorbimento osseo da lieve a moderato.
  3. Le periapicali si utilizzano per verificare la presenza di ascessi, fratture dentali, carie e cisti e sono molto utili durante i trattamenti canalari per riuscire a determinare la grandezza e la forma del canale radicolare.
  4. Le radiografie occlusali consentono di individuare fratture, cisti e denti non ancora spuntati. In tal caso, viene utilizzata una lastra più grande rispetto alle precedenti, che permette una visione quasi completa di entrambe le arcate dentarie. 

Per avere una visione più completa delle arcate dentarie, delle mascelle, della zona dei seni nasali e del cranio con proiezioni laterali e anteriori, gli esami radiologici impiegati sono quelli extraorali come la panoramica e la teleradiografia del cranio.

  1. La panoramica permette di studiare le arcate dentarie, la posizione dei denti, le ossa mascellari e la mandibola. Consente di rivelare la presenza di carie, parodontiti; inoltre, può evidenziare anche eventuali malformazioni dentarie o lesioni ossee, infiammazioni, granulomi, cisti o formazioni di altro genere. L’esposizione alle radiazioni, con l’impiego delle tecnologie digitali, è davvero ridotta e – ad eccezione delle donne in gravidanza – questo permette che si possa eseguire un’ortopanoramica anche su soggetti più giovani come bambini e adolescenti.
  2. La teleradiografia del cranio permette di avere una visione di insieme dell’anatomia della testa, in quanto consente di capire se le arcate dentarie sono posizionate correttamente e se i denti occupano le giuste posizioni rispetto alle ossa. É un esame molto utile per problematiche come malocclusioni e morsi inversi.

Dopo la radiografia dentale…

Quando le immagini sono pronte, il dentista le esamina e verifica la presenza di eventuali anomalie. Se la pulizia dei denti viene effettuata da un igienista dentale, il dentista può esaminare i risultati delle radiografie con il paziente dopo la pulizia.

L’eccezione è rappresentata dal caso in cui l’igienista scopra problemi significativi, quali ad esempio carie.


Vuoi accedere al settore sanitario grazie ad un corso altamente specializzante? Allora dai un’occhiata alla nostra offerta formativa:

Classificazione ossa: caratteristiche e funzioni principali

classificazione ossaClassificazione delle ossa

La diagnostica per immagini permette di visualizzare alcune strutture del corpo, come ossa e organi, in modo assolutamente non invasivo, indolore e molto rapido.

 Oggi vedremo nello specifico caratteristiche e funzioni principali delle ossa, tematica basica fondamentale per essere degli ottimi TSRM

Che cosa sono le ossa?

Le ossa sono una forma specializzata di tessuto connettivo specializzato, fortemente dinamico e plastico. Nel corpo umano, si contano ben 212 ossa.

Nel loro insieme, partecipano alla formazione del sistema scheletrico, una struttura dotata di numerose e importantissime funzioni.

Caratteristiche generali

Il tessuto osseo è formato dalla seguenti parti: 

  • PARTE ORGANICA:  è costituita da cellule proprie del tessuto osseo volte all’accrescimento, produzione e riassorbimento del tessuto stesso, oltre che da matrice extracellulare.
  • PARTE INORGANICA: numerosi sali minerali quali i fosfati di calcio, il magnesio e i citrati di sodio, manganeso, potassio, costituiscono la parte inorganica.

Il 35% del peso secco dell’osso è costituito dalla matrice extracellulare, che è responsabile della robustezza ed elasticità; mentre, la componente inorganica mineralizzata rappresenta il 65% del peso secco e conferisce compattezza e durezza. Inoltre, è bene ricordare che con l’avanzare dell’età, cambiamenti nella propria dieta e nelle condizioni generali dell’individuo, il tessuto osseo va incontro a diversi cambiamenti strutturali e funzionali. 

Il tessuto osseo è soggetto ad un fisiologico rimodellamento, necessario per la guarigione della fratture e l’adattamento dello scheletro all’uso meccanico, nonché per l’omeostasi* del calcio. Infatti, è bene sottolineare che uno squilibrio del riassorbimento e della formazione ossea si traduce in diverse malattie.

Le superfici esterne delle ossa sono rivestite dal periostio, una spessa capsula connettivale a fibre intrecciate, che protegge l’osso e supporta l’azione trofica mediata dai vasi sanguigni di cui è ricco. Se nella faccia esterna del periostio sono presenti poche cellule e molte fibre di collagene (strato fibroso), nella faccia interna vi sono invece poche fibre, numerosi capillari sanguigni e cellule osteoprogenitrici. Dal periostio si dipartono trasversalmente fibre connettivali, che costituiscono un sistema di ancoraggio all’osso. Le superfici interne dell’osso, infine, sono costituite dall’endostio, uno strato di cellule squamose e fibre connettivali.

*Il mantenimento della omeostasi adeguata di calcio, e pertanto della calcemia, è un processo complesso e dinamico che implica l’assorbimento e l’eliminazione del calcio nell’intestino, la filtrazione e il riassorbimento nel rene, la conservazione e la mobilizzazione nello scheletro.     

Funzioni delle ossa

Le principali funzioni svolte dalle ossa sono le seguenti:

  • PROTEZIONE: proteggono diversi organi e strutture interne (si pensi alla funzione di protezione svolta dal cranio nei confronti del cervello).
  • RISERVA E DEPOSITO: fungono da riserva e deposito di minerali quali calcio, fosforo, sodio e magnesio, che sono indispensabili per regolare diversi meccanismi fisiologici.
  • FORMA E SOSTEGNO: le ossa costituiscono il sostegno del capo, del tronco, degli arti e degli organi interni. Inoltre, conferiscono al corpo determinate forme, che variano leggermente in base al sesso, all’etnia, all’età e alle caratteristiche individuali. Grazie alla regolazione ormonale, l’organismo, utilizza  le ossa come fonte di questi minerali al momento del bisogno o come riserva quando questi sono presenti in eccesso.
  • MOVIMENTO: i muscoli scheletrici, inserendosi sulle ossa tramite tendini, consentono spostamenti dell’intero corpo o di parti di esso, agendo come componente attiva del movimento (le ossa sono la componente passiva).
  • PRODUZIONE CELLULE SANGUIGNE: Il midollo osseo in loro presente è in grado di produrre le cellule del sangue (globuli bianchi, globuli rossi, piastrine).

Classificazione ossa

Le ossa del corpo umano hanno diverse forme e dimensioni, che conferiscono a ciascuna di esse funzioni diversificate. In base a queste loro caratteristiche vengono distinte in: ossa lunghe, quando la lunghezza prevale sulle altre dimensioni; ossa piatte o larghe, quando larghezza o lunghezza prevalgono sullo spessore; ossa brevi, quando le tre dimensioni sono pressoché uguali.

  1. OSSA LUNGHE: sono formate da una parte centrale, detta diafisi, e da due estremità, dette epifisi. Le epifiisi contraggono rapporti con le ossa vicine e sono provviste di superficie articolare; mentre la diafisi è costituita da tessuto compatto e da una cavità in cui è generalmente contenuto il midollo osseo. Tipiche ossa lunghe sono quelle degli arti (femore, tibia, fibula, omero, radio, ulna). Talvolta, si distingue una terza, piccola, zona cartilaginea, chiamata metafisi ed essenziale per la crescita in lunghezza delle ossa lunghe. Essa è presente nel bambino e nel giovane adolescente, mentre scompare nell’adulto.
  2. OSSA CORTE O BREVI: sono caratterizzate da lunghezza e diametro di simile misura, e costituite da tessuto spugnoso completamente avvolto da una lamina di tessuto compatto. Esempi di ossa corte del corpo umano sono quelle del polso, del calcagno e delle vertebre.
  3. OSSA PIATTE: come le ossa lunghe, sono dotate di una parte centrale di tessuto spugnoso, il diploe, in cui si trova il midollo osseo. Il tutto è ricoperto da due strati (uno per lato) di tessuto compatto (detti tavolati). Tipiche ossa piatte sono quelle del cranio, del bacino e dello sterno.
  4. OSSA IRREGOLARI: sono caratterizzate da una forma irregolare (sfenoide ed etmoide del cranio).
  5. OSSA PNEUMATICHE: sono dotate di piccole cavità (seni) piene d’aria che comunicano con le cavità nasali (mascellare, frontale, sfenoide ed etmoide).
  6. OSSA SESAMOIDI: a livello tendineo, favoriscono la meccanica del movimento. Ad esempio, la rotula è un osso sesamoide che, oltre a proteggere il ginocchio, facilita l’azione del muscolo quadricipite durante l’estensione della gamba.
  7. OSSA WORMIANE: si tratta di piccole ossa piatte soprannumerarie situate, ma solo in alcuni individui, tra le ossa craniche, lungo il decorso delle suture.

Ti appassiona il mondo della radiologia medica? Allora dai un’occhiata al Corso di Tecniche di Radiologia Medica: 2.000 ore di intenso apprendimento con i migliori del mercato della formazione professionale.

Risonanza magnetica: usi, vantaggi e controindicazioni

risonanza magneticaRisonanza magnetica

Vi siete mai sottoposti a risonanza magnetica? 

Si tratta di un esame diagnostico che permette di visualizzare l’interno del corpo umano esponendolo solo a campi magnetici non pericolosi. 

risonanza magnetica

Cos’è la risonanza magnetica?

La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che fornisce immagini tridimensionali dei tessuti molli (nervi, muscoli, legamenti, adipe, vasi sanguigni, ecc.)  e duri (ossa e cartilagini) utilizzando campi magnetici, senza esporre il paziente a nessun tipo di radiazioni ionizzanti. La risonanza magnetica è una procedura di radiologia, e pertanto la sua esecuzione e l’interpretazione dei risultati da essi derivanti spettano a un medico radiologo.

Viene utilizzata per trattare varie condizioni patologiche, in quanto consente di visualizzare gli organi interni; in oncologia,  viene impiegata per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione della risposta al trattamento di diversi tipi di tumore.

A cosa serve la risonanza magnetica

La risonanza magnetica consente di valutare lo stato di salute dei seguenti apparati/sistemi

  • Apparato muscolo-scheletrico. È in grado di mostrare eventuali danni alle articolazioni, fratture ossee o cartilaginee, ernie discali e altre patologie legate a quest’area, ecc.
  • Sistema nervoso. Permette la diagnosi di patologie neurologiche come l’ictus, i tumori cerebrali e del midollo spinale, il morbo di Alzheimer e l’epilessia.
  • Apparato gastro-intestinale. È capace di rilevare patologie quali il tumore allo stomaco, il tumore all’intestino o il tumore al pancreas, e le cosiddette malattie infiammatorie dell’intestino.
  • Sistema cardio-circolatorio e apparato respiratorio. Consente di valutare la vascolarizzazione di organi e tessuti e della circolazione sanguigna lungo il sistema artero-venoso. Inoltre, è in grado di rilevare eventuali patologie di cuore, albero bronchiale e polmoni.

Come funziona la RM

Vi siete mai chiesti come funziona la risonanza magnetica? Tale esame diagnostico sfrutta la potenza di una grossa elettrocalamita, che produce una serie di campi magnetici per modificare l’orientamento degli atomi di idrogeno presenti nelle singole cellule del distretto anatomico di interesse.

A modifica avvenuta, seguono la disattivazione del magnete, e gli atomi di idrogeno del distretto anatomico sotto osservazione riprendono il loro orientamento originale. A questo punto, gli atomi di idrogeno emettono un’energia che il macchinario per la risonanza magnetica utilizza per creare le immagini diagnostiche (i rilevatori trasmettono il segnale energetico a un computer, il quale si occupa della sua traduzione in immagini tridimensionali).

Differenza tra TAC e risonanza magnetica

TRATTAMENTO PATOLOGIEDURATA
TACOncologia
Malattie vascolari
Emorragie interne
Infiammazioni
Traumi
5-10 mins
RMPatologie apparato muscolo-scheletrico15-90 mins

Controindicazioni della RM

Come ricorda My Personal Trainer, le controindicazioni alla risonanza magnetica (senza utilizzo di mezzo di contrasto) sono le seguenti: 

  • La presenza sul o all’interno del corpo di dispositivi o frammenti di natura metallica (pacemaker, neurostimolatori, ecc.), clip intracraniche per aneurisma cerebrale, apparecchi acustici, protesi metalliche, suture metalliche, ecc..
  • L’obesità.
  • La claustrofobia nelle sue forme più gravi.

In caso di mezzo di contrasto, alle precedenti controindicazioni si aggiungono:

  • Insufficienza epatica.
  • Reazione allergica al mezzo di contrasto necessario allo svolgimento dell’esame;
  • Gravidanza.

Vantaggi

La risonanza magnetica presenta i seguenti vantaggi:

  • Fornisce immagini di alta qualità e ricche di particolari degli organi e dei tessuti interni.
  • Non emette radiazioni.
  • È in grado di individuare le metastasi a livello epatico, i danni a carico della fibrocartilagine, le lesioni prodotte dalla sclerosi multipla ecc.

Svantaggi

Per quanto concerne gli svantaggi, qui di seguito presentiamo una lista piuttosto esaustiva:

  • Richiede al paziente la completa immobilità del corpo per tutta la durata dell’esame; nelle procedura molto lunghe, questo può rappresentare un disagio.
  • È poco adatta a chi è claustofobico.
  • Non è adatta alle persone fortemente obese.
  • La procedura può arrivare a muovere oggetti di metallo presenti all’interno del corpo. Per tale motivo, non è indicata per quei pazienti che presentano pacemaker.
  • È meno efficace nello studio delle patologie toraciche
  • È molto rumorosa.

Per maggiori informazioni sul nostro Corso di formazione in Tecniche di Radiologia Medica, clicca al seguente bottone:

Tomografia computerizzata: cosa c’è da sapere

tomografia computerizzataTomografia computerizzata

La TC, altrimenti detta Tomografia Computerizzata, è una tecnica di diagnostica che sfrutta le radiazioni ionizzanti (raggi x) con il fine di esaminare ogni parte del corpo per la diagnosi e lo studio dei tumori e di numerose altre patologie

Se siete curiosi di ricevere maggiori informazioni riguardo la procedura di esecuzione della TAC così come i suoi vantaggi ed eventuali controindicazioni, leggete le seguenti righe. 

tomografia computerizzata

Cos’è la Tomografia Computerizzata?

La TAC (come veniva denominata anteriormente) è un esame radiologico, in cui i dati raccolti dal passaggio di vari fasci di raggi X nell’area interessata sono rielaborati da un computer, in modo da ricostruire un’immagine tridimensionale dei diversi tipi di tessuto

Un tempo, la TC veniva definita TAC, ovvero Tomografia Assiale Computerizzata, in quanto veniva eseguita lungo un asse con sezioni perpendicolari alla lunghezza del corpo. Oggi esistono macchinari multistrato più moderni e la tomografia computerizzata non è più solo assiale, ma le immagini sono acquisite con una tecnica spirale che permette di ottenere immagini tridimensionali. 

Procedura d’esecuzione della TC

Quando il paziente arriva in sala TC, viene fatto sdraiare in posizione supina sull’apposito lettino, che passa attraverso un’apertura circolare di uno spessore pari almeno a 50 cm.  Nel corso dell’esame, il tubo radiogeno, che emette i raggi X, ruota attorno al paziente

Per ottenere migliori immagini della vascolarizzazione di organi e tessuti, viene utilizzato un mezzo di contrasto a base di iodio, che viene comunemente iniettato per via endovenosa. 

In caso di TC addominale sono utilizzati anche altri tipo di contrasto, che sono somministrati per via orale, mentre in casi di  TC articolare vengono introdotti nel retto o in un’articolazione. 

Qualora il paziente dovesse risultare allergico al mezzo di contrasto utilizzato nella TAC, gli verranno fatti assumere, a circa 12 ore dalla procedura, appositi farmaci steroidei, con effetto antiallergico. La ritardata assunzione di tali farmaci sarà motivo di rinvio dell’esame diagnostico ad altra data.

Al termine dell’esecuzione della TC (con o senza MDC), non vi sono limitazioni di alcun tipo e al paziente verrà concesso di riprendere la sua vita normale. Se è stato utilizzato un  mezzo di contrasto, si raccomanda di bere abbondante acqua nel corso della giornata, al fine di favorirne la sua rapida eliminazione.

Durata della TAC

Se si considera soltanto la parte di esame dedicata all’acquisizione delle immagini del corpo, una TAC dura 5-10 minuti; se però si valuta l’intera procedura (preparativi, posizionamento del paziente ecc.), dura circa 20 minuti, nella variante senza mezzo di contrasto, e circa 30 minuti, nel caso in cui si facesse uso del mezzo di contrasto.

Inoltre, in alcuni casi è necessario ripetere più volte lo stesso esame, con il fine di analizzare un organo durante le sue varie fasi di vascolarizzazione.

Controindicazioni della Tomografia Computerizzata 

Un esame di tomografia computerizzata può comportare le seguenti controindicazioni

  1. controindicazioni lievi: nausea, vomito, prurito.
  2. controindicazioni moderate: vomito profuso, orticaria diffusa, edema facciale, broncospasmo.
  3. reazioni severe (estremamente rare): shock severo, edema polmonare, arresto cardio-respiratorio, fino al decesso in casi eccezionali.

Nello specifico, secondo quanto indicato da My Personal Trainer, possono generare controindicazioni alla TAC senza mezzo di contrasto:

  • Lo stato di gravidanza (ovviamente per le donne) 
  • L’obesità severa (le apparecchiature per la TAC riescono a sostenere persone di peso non superiore ai 150 chilogrammi);

Nel caso in cui sia previsto l’impiego del mezzo di contrasto, alle precedenti controindicazioni si sommano:

  • Il diabete mellito.
  • Una storia di grave reazione allergica a un mezzo di contrasto iodato 
  • L’insufficienza renale (questa condizione impedisce la corretta eliminazione del mezzo di contrasto).

È da segnalare che, nelle sue forme più gravi, anche la claustrofobia potrebbe divenire una controindicazione alla TAC.

Vantaggi della TC

Per quanto concerne i vantaggi, segnaliamo: 

  • Definizione di diagnosi molto precise grazie all’ottenimento di immagini ricche di dettagli e di ottima qualità (specie nella variante con mezzo di contrasto).
  • Dolore minimo e minima invasività.
  • Grazie alla sua grande capacità di rilevazione, in alcuni casi potrebbe rendere superfluo il ricorso alla chirurgia esplorativa o alla biopsia.
  • Le immagini altamente dettagliate sono di enorme aiuto in occasione di eventuali interventi chirurgici successivi.
  • Fornisce immagini in tempo reale, che possono essere sfruttate dai chirurghi poco prima di un intervento d’emergenza.

Siete curiosi di approfondire il mondo relativo alla Tomografia Computerizzata? Allora date un’occhiata al piano carriera del nostro Corso di tecniche di radiologia medica

Come diventare Tecnico Sanitario di Radiologia Medica

Tecnico Sanitario di Radiologia Medica

Sogni d’intraprendere una brillante carriera come Tecnico Sanitario di Radiologia Medica ma non sai come conciliare studio e vita professionale?

ILERNA Online Italia, centro leader nella formazione professionale, allarga la sua offerta formativa rivolta al mercato italiano con un Corso di tecniche di radiologia medica. Grazie a questo percorso, avrete la possibilità di lavorare nei reparti di radiologia e medicina nucleare del settore sanitario pubblico e privato.

Vi siete mai chiesti quali siano le funzioni di un TSRM e come si è evoluto il suo ruolo nel corso del tempo? Scopritelo nelle seguenti righe. 

Tecnico Sanitario di Radiologia Medica

Come ottenere il titolo con ILERNA?

ILERNA Online Italia offre un’alternativa al percorso universitario in Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia. Il titolo rilasciato è Tecnico Superiore in Radiologia Medica, con il quale potrete esercitare direttamente in Spagna. 

Per esercitare in Italia, ti invitiamo a consultare il decreto legislativo D.lgs 206/2007, con il quale lo Stato italiano ha recepito le direttive dell’Unione Europea 2005/36/CE e 2006/100/CE, che consentono il riconoscimento delle qualifiche professionali all’interno dei paesi dell’Unione Europea.

Qual’è l’attività tipica del professionista TSRM?

Il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica opera sempre in stretta collaborazione con il medico radiologo, il medico radioterapista, il medico nucleare e il fisico sanitario. Questa figura è abilitata a svolgere tutte le procedure e gli atti tecnici e sanitari che richiedono l’uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonché gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica, e tutte le attività collegate aventi finalità di prevenzione, diagnosi e terapia, sia su materiali biologici sia sulla persona, secondo i contenuti delle norme di riferimento (L. 1103/1965, L. 25/1983, DM 746/1994 e il codice deontologico versione del 2004).

In linea generale, il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica svolge le seguenti mansioni

  • si assicura che le apparecchiature a lui affidate funzionino correttamente, tramite l’eliminazione di eventuali inconvenienti e attuando programmi di verifica e controllo secondo indicatori e standard di qualità predefiniti;
  • programma e gestisce l’erogazione di prestazioni di sua competenza in collaborazione diretta con il medico radiodiagnosta, il medico nucleare, il medico radioterapista e con il fisico sanitario, seguendo protocolli diagnostici e terapeutici preventivamente stabiliti dal responsabile della struttura. 

L’attività del TSRM tocca diversi ambiti che vanno dalla diagnostica per immagini, alla medicina nucleare, radioterapia, fisica sanitaria e radiologia complementare. Lo scopo ultimo delle procedure che porta a compimento hanno un fine comune ed unico di diagnosi e terapia, per la tutela della salute del paziente.

Funzioni principali del TSRM

In particolar modo, il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica svolge le seguenti funzioni: 

  • esegue esami di radiodiagnostica;
  • svolge esami di Radiologia Interventistica (vascolare ed extravascolare) ed emodinamica;
  • esegue esami di medicina nucleare;
  • esegue procedure radioterapiche;
  • svolge controlli di qualità;
  • si forma e si occupa di ricerca.

L’attuale evoluzione delle competenze

Per l’esecuzione delle attività tecnico-assistenziali sulla persona, il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica opera nel seguente campo di specializzazione

  • procedure medico-radiologiche; 
  • processi radioprotezionistici.

In alcuni contesti operativi, al TSRM viene richiesto un profilo di alta qualificazione, come ad esempio nel caso delle cosiddette “pratiche speciali”, comportanti alte dosi per il paziente, e rappresentate, ad esempio, da procedure erogate nell’ambito della cardiologia interventistica o della medicina nucleare, il ricorso a programmi di garanzia della qualità e di valutazione della dose o di verifica dell’attività somministrata.

Desideri intraprendere la carriera di TSMR? Consulta il piano di studi al link sottostante e iscriviti: 

MAGGIORI INFO

 

Per maggiori informazioni, non esitare a contattarci allo 02 94 75 99 06 o scriverci a info@ilernaonline.it

 

Corso di tecniche di radiologia medica: la new entry di ILERNA Online Italia

corso di tecniche di radiologia medicaIscriviti a Tecniche di radiologia medica

ILERNA Online Italia ha appena allargato la sua offerta formativa con un Corso di tecniche di radiologia medica.  

ILERNA Online Italia desidera accompagnarti in questo viaggio verso la tua prossima meta professionale.  A tal proposito, abbiamo dato vita a un corso su misura per te, che offre la possibilità di conciliare vita privata e studio, e perché no, anche vita professionale. 

Per poter ottenere maggiori informazioni circa la struttura del percorso accademico, le materie trattate nel corso del primo semestre e i benefici derivanti dalla frequentazione di un corso  firmato ILERNA Online Italia, vi invitiamo a dare un’occhiata alle seguenti righe. 

corso di tecniche di radiologia medica

Struttura del Corso in tecniche di radiologia medica

Grazie al Corso di formazione in Tecniche di radiologia medica, potrete ottenere il titolo ufficiale per lavorare nei reparti di radiologia e medicina nucleare del settore sanitario pubblico e privato

Il Corso in tecniche di radiologia medica offerto da ILERNA Online Italia ha una durata complessiva di 2.000 ore così suddivise: 

  • 1.384 ore online;
  • 35 ore di lezioni in presenza;
  • 581 ore di tirocinio formativo.

Nonostante la durata del presente corso sia altamente flessibile, il tempo consigliato per portarlo a termine è pari a 2 anni, suddivisi a loro volta in quattro semestri. 

A corso concluso, lo studente sarà abilitato all’esercizio della professione in Spagna. Tuttavia, per poter esercitare in Italia, bisognerà presentare istanza di riconoscimento presso il Ministero della Salute italiano

Per mezzo di un decreto ministeriale, Il Ministero della Salute italiano sottopone il richiedente a una misura compensativa, che consiste nello svolgimento di un tirocinio pratico presso una struttura pubblica o, in alternativa, nell’integrazione di alcune materie mediante una prova attitudinale ministeriale. Una volta superata la misura compensativa, il richiedente sarà abilitato all’esercizio della professione su territorio italiano.

Materie del primo semestre in Tecniche di radiologia medica

Questo corso di formazione costituisce un’alternativa allettante per tutti coloro che desiderano specializzarsi nell’area relativa alla radiologia medica ed accedere a questo settore professionale

Si tratta di un percorso che ti consentirà di approfondire tutto ciò che riguarda il mondo della diagnostica per immagini, così come apprendere tecniche all’avanguardia di tomografia computerizzata ed ecografia

In particolar modo, nel corso del primo semestre, tratteremo le seguenti materie: 

  • Anatomia per immagini: si apprenderà a localizzare le strutture anatomiche tramite l’applicazione di sistemi convenzionali di topografia corporale; ad analizzare le immagini cliniche e a comprendere i concetti base dell’oncologia.  Inoltre, si imparerà a identificare la struttura, il funzionamento e le patologie legate al sistema nervoso, endocrino, urinario e apparati cardiocircolatorio, respiratorio e genitale. 
  • Radioprotezione: questo modulo ruota attorno alle interazioni delle radiazioni ionizzanti e i suoi effetti.  Inoltre, apprenderai ad applicare i protocolli di radioprotezione dell’operatore e le procedure di rilevazione delle radiazioni. A seguire, si definiranno le azioni utili ai fini dell’applicazione del piano di garanzia di qualità, secondo l’area e tipi di apparecchiatura radioattiva. 
  • Formazione e orientamento professionale: infine, apprenderai i concetti base legati al quadro giuridico della professione e, in particolar modo, la distinzione tra diritti e doveri derivanti dalla relazione professionale. Infine, si parlerà di mercato del lavoro e normative sui contratti.

Per maggiori info riguardo il percorso accademico, ti invitiamo a visitare il seguente link:

MAGGIORI INFO

 

Perché scegliere ILERNA Online Italia 

vantaggi ILERNA Online Italia

Il Corso di formazione in Radiologia medica offerto da ILERNA Online Italia è ad accesso libero, e il materiale didattico, così come il servizio di attenzione all’alunno, sono interamente in lingua italiana

Il nostro metodo di studio si basa sull’approccio educativo del blended learning, che combina l’e-learning (incontri asincronici) con lezioni presenziali (sincronici). Materiale didattico interattivo, video lezioni a cadenza settimanale e aggiornamenti circa la nostra offerta formativa ed eventuali eventi saranno a completa disposizione degli alunni sul Campus virtuale, una piattaforma all’avanguardia che costituisce il Santo Graal degli Onliners.  

Nel corso di ciascun semestre, avrai la possibilità di sostenere per ogni materia le cosiddette PAC, prove di valutazione intermedia che hanno un peso del 40% sul voto finale dei moduli.

Gli esami e le lezioni presenziali si svolgeranno presso la sede spagnola di ILERNA Online. A completa discrezione dell’alunno, il nostro centro offrirà la possibilità di acquistare un pack che include sia il volo andata e ritorno sia l’hotel.

 

 

Vi ricordiamo che avete tempo fino al 18 febbraio per completare la procedura d’iscrizione. Qui di seguito, vi spieghiamo come:

  1. Accetede a www.ilernaonline.it.
  2. Selezionate il Corso di formazione in tecniche di radiologia medica.
  3. Aggiungete al carrello almeno una materia e il servizio di omologazione (qualora desideriate avvalervene).
  4. Procedete con il pagamento e…sarete finalmente un Onliner!

E ricordate per qualsiasi dubbio in merito alla nostra offerta formativa, non esitate a contattarci allo 02 94 75 99 06 o scriverci a info@ilernaonline.it.

ISCRIVITI ADESSO

 

 

La radioprotezione

radioprotezioneLa radioprotezione

ILERNA Online Italia ha appena allargato la sua offerta formativa, introducendo un Corso online in Tecniche di Radiologia Medica.

Una delle materie che si tratteranno nel corso del primo semestre riguarda la disciplina della radioprotezione, anche detta protezione sanitaria contro le radiazioni ionizzanti, nata come campo applicativo della radiobiologia cui è connessa. 

Se siete interessati a scoprire di più circa questa disciplina, continuate a leggere. 

radioprotezione

Cos’è la radioprotezione

La radioprotezione è intesa come studio e prevenzione degli effetti dannosi delle radiazioni sull’uomo e l’ambiente.

Si tratta di una disciplina relativamente giovane, che ha avuto inizio alla fine del 1800 con la scoperta dei raggi X per conto del fisico tedesco Wilhelm Röntgen.

La protezione dalle radiazioni ionizzanti, ovvero particolari tipi di radiazioni elettromagnetiche o particelle subatomiche dotate di una quantità di energia sufficiente per “ionizzare” la materia che attraversano, è resa particolarmente efficace dai seguenti aspetti: 

  • la conoscenza della loro natura;
  • l’applicazione della dosimetria, cioè il calcolo della dose assorbita;
  • l’impiego di avanzati metodi di misura.

Principi della radioprotezione

Il sistema di protezione dalle radiazioni ionizzanti proposto dalla ICRP (International Conference on Pattern Recognition), e accolto dalla maggior parte delle normative nazionali ed internazionali, si basa su 3 principi:

  • La giustificazione: per ogni pratica con impiego di radiazioni, tale principio richiede la valutazione preventiva dei rischi e dei benefici e che i secondi siano nettamente superiori ai primi.

“Le esposizioni mediche devono mostrare di essere sufficientemente efficaci mediante la valutazione dei potenziali vantaggi da esse prodotti, inclusi i benefici diretti per la salute della persona e della collettività, rispetto al danno che l’esposizione potrebbe causare, tenendo conto dell’efficacia, dei vantaggi e dei rischi di tecniche alternative disponibili, che non comportano un’esposizione alle radiazioni ionizzanti ovvero ne comportano una minore” ed ancora “tutte le esposizioni mediche individuali devono essere giustificate preliminarmente, tenendo conto degli obiettivi specifici dell’esposizione e delle caratteristiche della persona interessata” (DLgs 187/00).

  • L’ottimizzazione: consiste nell’adozione di tutte le metodiche adeguate a ridurre, quanto possibile, l’esposizione alle radiazioni, secondo alcuni parametri di protezione:
    • la distanza dalla sorgente di radiazioni, all’aumentare della quale il rischio si riduce generalmente come l’inverso del suo quadrato;
    • il tempo di esposizione, che deve essere ridotto il più possibile compatibilmente con le esigenze lavorative;
    • l’adozione di adeguate schermature, che devono essere progettate in considerazione del tipo e dell’intensità delle radiazioni da schermare;
    • il controllo della contaminazione radioattiva, che deve essere mantenuta entro livelli molto contenuti.
  • I limiti di dose: sono imposti dalla normativa nazionale vigente, per lavoratori esposti e individui della popolazione e corrispondono a quelli raccomandati in ambito internazionale dalla ICRP. La somma delle dosi ricevute e impiegate non deve superare i limiti prescritti, in accordo con le disposizioni legislative e i relativi provvedimenti applicativi.

Esposizione alle radiazioni 

Secondo quanto indicato dall’Ordine dei tecnici Sanitari di Radiologia Medica, esistono tre tipologie di esposizioni alle radiazioni:

  • Lavorativa: si riferisce all’esposizione ricevuta durante un’attività lavorativa.
  • Medica: comprende quanto segue
    • esposizione di una persona per un’indagine diagnostica o di un trattamento terapeutico;
    • esposizione di persone non esposte per lavoro, ma che coscientemente e volontariamente assistono persone sotto terapia e diagnosi;
    • esposizione di volontari inseriti in un programma di ricerca biomedica.
  • Della popolazione: comprende tutte le esposizioni che non sono lavorative o mediche.

Danni prodotti sull’uomo dalle radiazioni 

I danni prodotti sull’uomo si distinguono in:

  • Danni somatici deterministici: Compaiono al superamento di una dose-soglia caratteristica di ogni effetto. Il superamento di un valore, definito dose-soglia caratteristica di ogni effetto, comporta l’insorgenza dell’effetto in tutti gli irradiati. Con l’incrementare della dose, aumenta la gravità delle conseguenze a livello clinico.
  • Danni somatici stocastici: sono a carattere probabilistico, in quanto si basano su dimostrazioni sperimentali radiobiologiche e dall’evidenza epidemiologica. Compaiono con maggiore frequenza se le dosi sono elevate, e si manifestano dopo anni dall’irradiazione.
  • Danni genetici stocastici: si tratta di danni di natura genetica e casuali. In tal caso, l’individuo esposto a radiazioni può subire modificazioni nei geni e nei cromosomi; possono essere mutazioni genetiche che avvengono naturalmente e spontaneamente in ogni passaggio di generazione o aberrazioni cromosomiche.

I parametri fondamentali, su cui si può agire, sono:

  • Distanza
  • Tempo di esposizione
  • Schermatura

 

Pertanto, le finalità di un sistema di radioprotezione sono:

  • prevenire l’insorgenza di effetti deterministici;
  • mantenere ad un livello accettabile l’insorgenza di effetti stocastici;
  • ridurre la mancanza di equità che potrebbe derivare da un conflitto di interesse tra gli individui esposti e la società nel suo insieme.

 

 

Vi piacerebbe immergervi nel mondo della radioprotezione? Come menzionato all’inizio dell’articolo, ILERNA Online Italia ha appena lanciato un Corso di formazione in Tecniche di radiologia medica. Si tratta di un corso ad accesso libero, con materiale didattico e servizio di attenzione all’alunno interamente in italiano, e il cui titolo è 100% riconoscibile in Italia. 

Per maggiori informazioni, non esitate a contattarci allo 02 94 75 99 06 o a info@ilernaonline.com.

MAGGIORI INFO SUL CORSO