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tomografia computerizzata

Tomografia computerizzata: cosa c’è da sapere

tomografia computerizzataTomografia computerizzata

La TC, altrimenti detta Tomografia Computerizzata, è una tecnica di diagnostica che sfrutta le radiazioni ionizzanti (raggi x) con il fine di esaminare ogni parte del corpo per la diagnosi e lo studio dei tumori e di numerose altre patologie

Se siete curiosi di ricevere maggiori informazioni riguardo la procedura di esecuzione della TAC così come i suoi vantaggi ed eventuali controindicazioni, leggete le seguenti righe. 

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Cos’è la Tomografia Computerizzata?

La TAC (come veniva denominata anteriormente) è un esame radiologico, in cui i dati raccolti dal passaggio di vari fasci di raggi X nell’area interessata sono rielaborati da un computer, in modo da ricostruire un’immagine tridimensionale dei diversi tipi di tessuto

Un tempo, la TC veniva definita TAC, ovvero Tomografia Assiale Computerizzata, in quanto veniva eseguita lungo un asse con sezioni perpendicolari alla lunghezza del corpo. Oggi esistono macchinari multistrato più moderni e la tomografia computerizzata non è più solo assiale, ma le immagini sono acquisite con una tecnica spirale che permette di ottenere immagini tridimensionali. 

Procedura d’esecuzione della TC

Quando il paziente arriva in sala TC, viene fatto sdraiare in posizione supina sull’apposito lettino, che passa attraverso un’apertura circolare di uno spessore pari almeno a 50 cm.  Nel corso dell’esame, il tubo radiogeno, che emette i raggi X, ruota attorno al paziente

Per ottenere migliori immagini della vascolarizzazione di organi e tessuti, viene utilizzato un mezzo di contrasto a base di iodio, che viene comunemente iniettato per via endovenosa. 

In caso di TC addominale sono utilizzati anche altri tipo di contrasto, che sono somministrati per via orale, mentre in casi di  TC articolare vengono introdotti nel retto o in un’articolazione. 

Qualora il paziente dovesse risultare allergico al mezzo di contrasto utilizzato nella TAC, gli verranno fatti assumere, a circa 12 ore dalla procedura, appositi farmaci steroidei, con effetto antiallergico. La ritardata assunzione di tali farmaci sarà motivo di rinvio dell’esame diagnostico ad altra data.

Al termine dell’esecuzione della TC (con o senza MDC), non vi sono limitazioni di alcun tipo e al paziente verrà concesso di riprendere la sua vita normale. Se è stato utilizzato un  mezzo di contrasto, si raccomanda di bere abbondante acqua nel corso della giornata, al fine di favorirne la sua rapida eliminazione.

Durata della TAC

Se si considera soltanto la parte di esame dedicata all’acquisizione delle immagini del corpo, una TAC dura 5-10 minuti; se però si valuta l’intera procedura (preparativi, posizionamento del paziente ecc.), dura circa 20 minuti, nella variante senza mezzo di contrasto, e circa 30 minuti, nel caso in cui si facesse uso del mezzo di contrasto.

Inoltre, in alcuni casi è necessario ripetere più volte lo stesso esame, con il fine di analizzare un organo durante le sue varie fasi di vascolarizzazione.

Controindicazioni della Tomografia Computerizzata 

Un esame di tomografia computerizzata può comportare le seguenti controindicazioni

  1. controindicazioni lievi: nausea, vomito, prurito.
  2. controindicazioni moderate: vomito profuso, orticaria diffusa, edema facciale, broncospasmo.
  3. reazioni severe (estremamente rare): shock severo, edema polmonare, arresto cardio-respiratorio, fino al decesso in casi eccezionali.

Nello specifico, secondo quanto indicato da My Personal Trainer, possono generare controindicazioni alla TAC senza mezzo di contrasto:

  • Lo stato di gravidanza (ovviamente per le donne) 
  • L’obesità severa (le apparecchiature per la TAC riescono a sostenere persone di peso non superiore ai 150 chilogrammi);

Nel caso in cui sia previsto l’impiego del mezzo di contrasto, alle precedenti controindicazioni si sommano:

  • Il diabete mellito.
  • Una storia di grave reazione allergica a un mezzo di contrasto iodato 
  • L’insufficienza renale (questa condizione impedisce la corretta eliminazione del mezzo di contrasto).

È da segnalare che, nelle sue forme più gravi, anche la claustrofobia potrebbe divenire una controindicazione alla TAC.

Vantaggi della TC

Per quanto concerne i vantaggi, segnaliamo: 

  • Definizione di diagnosi molto precise grazie all’ottenimento di immagini ricche di dettagli e di ottima qualità (specie nella variante con mezzo di contrasto).
  • Dolore minimo e minima invasività.
  • Grazie alla sua grande capacità di rilevazione, in alcuni casi potrebbe rendere superfluo il ricorso alla chirurgia esplorativa o alla biopsia.
  • Le immagini altamente dettagliate sono di enorme aiuto in occasione di eventuali interventi chirurgici successivi.
  • Fornisce immagini in tempo reale, che possono essere sfruttate dai chirurghi poco prima di un intervento d’emergenza.

Siete curiosi di approfondire il mondo relativo alla Tomografia Computerizzata? Allora date un’occhiata al piano carriera del nostro Corso di tecniche di radiologia medica

Radiologia Medica: cosa devi sapere su questa branca della medicina

radiologia-medicaRadiologia medica: cosa devi sapere

Vi siete mai chiesti a cosa si riferisca il termine radiologia medica?

La radiologia è una branca della medicina che aiuta a diagnosticare e trattare le condizioni mediche di alcuni organi o distretti anatomici

Nello specifico, per radiologia si intende l’utilizzo di radiazioni elettromagnetiche, in particolare raggi X e raggi γ, nonché le radiazioni corpuscolari che si generano a partire da disintegrazioni radioattive. Lo scopo dell’utilizzo di queste radiazioni è principalmente diagnostico, ma può essere anche di natura terapeutica come nel caso della radioterapia.

radiologia medica

Radiologia digitale

I raggi X costituiscono la forma più antica di imaging medicale che nel corso degli anni si è evoluta da tecnica di tipo analogico a tecnica digitale.

Con il termine Radiologia digitale si intende la modalità di acquisizione digitale dell’immagine Rx che mediante hardware e software dedicati consente l’elaborazione dei dati in formato numerico, la modifica post-acquisizione e l’archiviazione su supporto magnetico. Qualora dovessimo fare un confronto con la radiografia analogica, la tecnica digitale migliora di gran lunga la qualità delle immagini, in quanto fa uso di algoritmi di elaborazione che esaltano i particolari di interesse diagnostico. 

La Radiologia digitale diretta (DR) utilizza dei sensori che forniscono in uscita direttamente i dati digitali, senza bisogno di procedimenti intermedi. L’efficienza di un sistema DR è molto elevata e consente di ridurre la dose di raggi X necessaria ad ottenere delle immagini di qualità. 

Radiologia medica: un pò di storia 

La nascita della radiologia medica viene attribuita al fisico tedesco William Conrad Röntgen, che nel 1895 scoprò i cosiddetti raggi X. 

Altre tappe fondamentali da ricordare riguardano la scoperta della radioattività naturale dell’uranio per conto di Antoine Henri Becquerel, e di quella del polonio e del radio dei coniugi Marie e Pierre Curie

Verso la fine del XX secolo vennero invece integrate all’interno del settore nuove tecniche che non necessitano dell’utilizzo di radiazioni e venne utilizzato un termine più generale per indicare la disciplina: diagnostica per immagini.

Le immagini ottenute mediante i processi radiologici possono essere visualizzate direttamente su uno schermo fluorescente tramite la cosiddetta fluoroscopia. Questo è reso possibile da dispositivi che consentono di rinforzare l’immagine ottenuta, chiamati intensificatori di immagine. Le radiografie generate possono essere trasmesse da una telecamera, per monitorare parti del corpo in movimento. In tal modo, si ottiene una schermografia, che permette di analizzare l’immagine statica ottenuta.

Purtroppo, soprattutto agli inizi delle pratiche radiologiche si ignorava l’importante nocività delle radiazioni e durante le fluoroscopie i medici e i pazienti venivano esposti senza la minima precauzione alle radiazioni elettromagnetiche.

Tipi di radiologia medica 

La radiologia medica può essere suddivisa in due aree differenti: 

  1. radiologia diagnostica;
  2. radiologia interventistica.

I medici specializzati in radiologia vengono definiti radiologi

Radiologia diagnostica

La radiologia diagnostica consente di esplorare dall’esterno le strutture corporee attraverso la formazione di immagini. Tramite quest’ultime, i radiologi possono: 

  • individuare le cause di sintomi che presentano;
  • assicurarsi che il corpo sta rispondendo correttamente a una terapia a cui il paziente si sta sottoponendo; 
  • rilevare possibili malattie, quali tumore al seno, al colon o cardiopatia.

Le tipologie più comuni di esami di radiologia sono le seguenti: 

  • Tomografia computerizzata (TC), anche conosciuta come tomografia assiale computerizzata (TAC), che comprende inoltre l’angioTAC. 
  • Scansione per fluoroscopia, che comprende il transito gastrointestinale superiore e  il clisma opaco. 
  • Risonanza magnetica (RM) angiografia a risonanza magnetica (ARM)
  • Mammografia
  • Medicina nucleare, che comprende esami del tipo: scintigrafia ossea, scintigrafia tiroidea e  test da sforzo al tallio. 
  • Radiografie semplici, che comprende la radiografia del torace.
  • Tomografia ad emissione di positroni, anche definita PET (dall’inglese Positron Emission Tomography).
  • Ultrasuoni.

Radiologia interventistica

I radiologi utilizzano immagini quali la tomografia computerizzata, ecografia, risonanza magnetica e fluoroscopia, che risultano loro utili per differenti procedure, quali inserimento di cateteri (sonde), fili e altri strumenti nel corpo dei pazienti. 

I medici utilizzano questa tecnologia per individuare o trattare determinati tipi di patologie, al punto tale che spesso vengono coinvolti nella cura di tumori, occlusione di arterie o vene, fibromi all’utero, mal di schiena, problemi di carattere epatico e renale

Nella maggior parte dei casi, i pazienti non verranno sottoposti a nessun tipo di incisione e non dovranno essere ricoverati in seguito all’intervento. 

Esempi di procedure radiologiche di carattere interventistico sono le sgeuenti: 

  • angiografia o angioplastica e collocazione di stent coronarico  
  • embolizzazione per fermare eventuali emorragie 
  • terapie per la cura dei tumori 
  • ablazione del tumore con radiofrequenza, crioablazione o ablazione a microonde
  • Vertebroplastica e cifoplastica
  • Biopsia mammaria, guidata da tecniche stereotassiche o ecografiche
  • Collocazione di sonde gastriche per alimentazione

ecc.

Percorso di formazione

In questa disciplina, esistono due tipi di professionisti

  • il tecnico sanitario di radiologia medica;
  • medico chirurgo specialista in radiologia.

Per quanto concerne la prima figura, il percorso tradizionale italiano prevede l’ottenimento di una Laurea Triennale in Tecniche di Radiologia Medica. Tuttavia, esiste una valida alternativa a ciò, rappresentata dal Corso di formazione offerto da ILERNA Online Italia. Si tratta di un percorso ad accesso libero che abilita all’esercizio della professione di tecnico in radiologia

Grazie a questo corso di formazione, apprenderai tutte le nozioni necessarie ai fini dell’utilizzo di apparecchiature radiologiche, medicina nucleare e risonanza magnetica, così come a interpretarne correttamente i risultati. 

Per maggiori informazioni a riguardo, vi invitiamo a contattarci al numero di telefono 02 94 75 99 06 o scriverci a info@ilernaonline.it

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