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Primi dentini: tutto quello che c’è da sapere

primi dentiniI primi dentini

Neonati e primi dentini: come comportarsi?

L’eruzione dei primi dentini inizia ad avvenire attorno al quarto-sesto mese di vita del piccolo. La loro comparsa è accompagnata da sintomi più fastidiosi, quali gonfiori, sonno agitato, inappetenza e salivazione abbondante.

primi dentini

Eruzione primi dentini 

I primi dentini sono i primi denti a svilupparsi e crescere durante l’esistenza di ogni essere umano. I denti da latte sono venti in totale: nel dettaglio, per ogni semi arcata dentale, sono presenti cinque denti. La dentizione definitiva è caratterizzata invece da trentadue denti. Tutti i primi dentini cadranno fra i 6 e i 14 anni, quando verranno sostituiti dai denti permanenti e completati dai quattro molari (premolari e denti del giudizio).

La sequenza con cui spuntano è uguale per tutti: prima gli incisivi, poi i primi molari (intorno al primo anno d’età), i canini e, infine, gli ultimi molari (verso i 2-3 anni). 

Lo schema dell’eruzione dei denti  da latte

  • 4-6 mesi: incisivi centrali inferiori;
  • 7-8 mesi: incisivi centrali superiori
  • 7-8 mesi: incisivi centrali superiori;
  • 12-18 mesi: incisivi laterali, prima inferiori poi superiori, seguiti a breve distanza dai primi molari;
  • 18-24 mesi: canini inferiori e superiori;
  • 24-30 mesi: secondi molari.

Quando spuntano i primi dentini del neonato?

I primi dentini del neonato spuntano secondo il seguente schema:

  • 4-6 mesi: spunta il primo dentino. Si tratta di uno dei due incisivi centrali inferiori, cui seguirà prestissimo anche l’altro.
  • 7-8 mesi: è il turno degli incisivi centrali superiori
  • 12-18 mesi: spuntano gli incisivi laterali, prima superiori e poi inferiori. Subito dopo di questi, sarà il turno dei molari. 
  • 18-24 mesi: spuntano i canini, inferiori e superiori. 
  • 24-30 mesi: appaiono i secondi molari.

Sintomi eruzione primi dentini 

I sintomi che accompagnano l’eruzione dei primi dentini sono i seguenti:  

  • Prima di tutto compaiono uno o più puntini bianchi sulla gengiva, che tende ad arrossarsi e a gonfiarsi.
  • La guancia può apparire arrossata all’interno, così come all’esterno può esserci un gonfiore di mento e collo in corrispondenza di essa.
  • Il neonato comincia a provare fastidio: si mostra irrequieto e perde il sonno
  • La sua salivazione può aumentare in maniera abbondante.
  • Il neonato può mostrare inappetenza.
  • Mordicchia tenacemente gli oggetti che trova sottomano e realizza, in tal modo, una sorta di massaggio spontaneo per le gengive irritate.

Spesso la comparsa dei primi dentini nei neonati è accompagnata da febbre, diarrea o altro genere di disturbi. Tuttavia, secondo i medici, non vi è correlazione alcuna tra i due fenomeni. Malattie e virus colpiscono maggiormente il bambino in quel periodo perché si tratta della fase in cui cessa di essere protetto dagli anticorpi materni ed entra per la prima volta in contatto con virus esterni.

Disturbi che accompagnano l’eruzione dei primi dentini

Alcuni trucchi per alleviare i disturbi correlati all’insorgere dei denti da latte? 

  • Una volta freddati, l’utilizzo di appositi giocattoli di gomma ruvida con all’interno dei liquidi refrigeranti consentono al bambino di anestetizzare la gengiva mordicchiandoli.
  • Un semplice massaggio con le dita sulle gengive può dare sollievo al bambino nella fase della dentizione. In alternativa, si possono utilizzare garzine sterili e fredde sulla parte arrossata, asciugando spesso la bocca con una spugna morbida, per evitare il ristagno di saliva.
  • Per quanto concerne i rimedi naturali, si può ricorrere a timo, camomilla, malva, calendula, acido ialuronico, da applicare più volte al giorno sulle gengive in forma di specifiche pomate da acquistare in farmacia. Le loro proprietà calmanti aiuteranno il bambino a sopportare il fastidio.
  • Per placare i gonfiori, sono disponibili creme che vanno applicate in quantità modesta sulla gengiva. In farmacia e parafarmacia, possono essere acquistati gel antinfiammatori, lenitivi e rinfrescanti da applicare prima del sonno e dopo i pasti, o paste gengivali con basse dosi di amilocaina ad effetto anestetico. 

Igiene orale

È consigliato iniziare a occuparsi dell’igiene orale sin dall’eruzione del primo dentino, che va pulito con una garza almeno due volte al giorno.

Lo spazzolino potrà essere utilizzato una volta che spuntino più denti: dovrà essere dotato di setole morbide, adatto al neonato. Inoltre, bisogna evitare l’utilizzo del dentifricio, che potrà essere usato, in piccole dosi, solo a partire dai 16-18 mesi di età.

QUALE DENTIFRICIO SCEGLIERE

dentifricioQuale dentifricio scegliere

Il dentifricio è un prodotto finalizzato all’igiene orale che può presentare una consistenza pastosa, gelatinosa o fluida. Il suo scopo? Accompagnare l’azione pulente dello spazzolino sulle superfici dentarie.

quale dentifricio scegliere

 

Indice


A cosa serve il dentifricio

Assieme allo spazzolino, il dentifricio costituisce un alleato fondamentale nell’igiene orale quotidiana. Le sue principali funzioni sono le seguenti: 

  • Le sue particelle sono in grado di catturare i batteri della placca e rimuoverli prima che possano sedimentarsi e convertirsi in tartaro.  
  • Il dentifricio presenta proprietà abrasive che permettono di levigare e sbiancare la superficie dei denti.
  • L’azione del fluoro permette di rimineralizzare, rafforzare e diminuire gli episodi di sensibilità dentale
  • Grazie agli aromi contenuti al suo interno, consente di combattere l’alitosi.

Nei supermercati, è possibile trovare una vastissima scelta di dentifrici, con varie formulazioni in base alla destinazione d’uso: 

  • normali;
  • per denti e gengive sensibili;
  • antitartaro;
  • sbiancanti;
  • anticarie;
  • protettivi dello smalto.

Tuttavia, è bene ricordare che un eccessivo assorbimento di fluoro potrebbe indebolire i denti e causare dolori gengivali. Inoltre, un’eccessiva azione abrasiva può finire per erodere lo smalto dentale, provocando sensibilità e fastidi e favorendo il proliferare di carie. Per questi motivi, è importante utilizzare il dentifricio in piccole dosi e effettuare un corretto spazzolamento antibatterico e mantenere la bocca bella e sana più a lungo.

Inoltre, è bene ricordare che ogni sei mesi è consigliata una pulizia dentale professionale.

Perché usare il dentifricio in piccole dosi

Vi siete mai chiesti perché gli esperti consigliano di utilizzare il dentifricio in piccole dosi? Qui di seguito le due ragioni principali:

  • diminuire la dose di dentifricio impiegato consente di evitare che il gusto troppo forte ed il conseguente bisogno di sputare portino ad interrompere l’azione di spazzolamento prima del previsto;
  • usare il dentifricio in ingenti quantità ci fa incorrere nel rischio di assorbire eccessive quantità di fluoro; questo minerale, per fissarsi sui denti, ha comunque bisogno di essere mantenuto in sede per un tempo adeguato.

Quale dentifricio scegliere: l’indice di abrasavità

Nei dentifrici, esiste un indice definito abrasività relativo alla cosiddetta dentina (RDA in inglese) che misura l’usura della dentina in seguito allo spazzolamento dei denti mediante l’utilizzo di un determinato tipo di dentifricio

Il dentifricio è composto da una serie di ingredienti, alcuni denominati “abrasivi”, altri solidi la cui missione è relativa alla pulizia dei denti. Tali sostanze consentono la rimozione dei residui di cibo che rimangono tra i denti, e nonostante abbiano un forte potere pulente, tendono tuttavia a compromettere lo smalto dentale qualora non venga utilizzato un dentifricio con un RDA adatto al tipo di ciascun individuo. Le sostanze abrasive più comuni sono il fosfato di calcio, il carbonato di calcio, il pirosfato di calcio e la silice. Secondo quanto suggerisce la Associazione Americana dei Dentisti (ADA), i dentifrici con un indice RDA inferiore a 250 possono causare effetti nocivi in quei soggetti che hanno una salute orale più delicata. Soprattutto nei dentifrici sbiancanti, esiste il rischio di abradere eccessivamente lo smalto e la dentina, aumentando il rischio di fenomeni cariogenici e di sensibilità dentale, specie in caso di colletti scoperti.

Secondo quanto indicato da ADA, i dentifrici sono divisi in quattro fasce in funzione dell’abrasività:

  • dentifrici a bassa abrasività (da 60 a 70);
  • dentifrici a media abrasività (da 70 a 100);
  • dentifrici a moderata abrasività (da 100 a 120);
  • dentifrici ad alta abrasività (da 120 a 200).

Un valore di RDA troppo elevato (superiore a 200) può causare, nel tempo, danni a livello dello smalto. Sempre l’American Dental Association consiglia di non utilizzare dentifrici con abrasività superiore a 30 RDA in caso di dentina esposta sensibile; in presenza di denti e gengive sane, il coefficiente di abrasività ideale non dovrebbe comunque essere superiore a 75 RDA.

Ricorda che i dentifrici liquidi o in gel sono generalmente meno abrasivi di quelli a consistenza pastosa.

Inoltre, è bene prestare attenzione alla tecnica di spazzolamento ed al  tipo di spazzolino: evitate spazzolamenti troppo energici e preferite gli spazzolini con setole morbide.

Dentifricio per bambini

Quando si parla di dentifrici adatti ai più piccoli, occorre prestare attenzione al fluoro, che al di sotto dei 6 anni  non deve superare una concentrazione pari a 500 ppm.

Anche se spesso i prodotti per bambini hanno un sapore dolce non bisogna preoccuparsi: non contengono zucchero, ma dei prodotti sostitutivi dello zucchero che non aumentano i rischi di carie. Lo scopo è semplicemente quello di aiutarli a prendersi cura dei loro denti lavandoli almeno due volte al giorno.

Dentifricio sbiancante: funziona?

Il dentifricio sbiancante funziona davvero? Anche se aiuta ad eliminare alcune macchie, non può certo ridare il candore originale ai nostri denti.

Se invece hai solo bisogno di ridare un tocco di lucentezza ad un sorriso un po’ sbiadito per ritrovare una dentatura smagliante, puoi lasciarti tentare dal dentifricio sbiancante. In genere questi prodotti contengono maggiori quantità di sostanze  lucidanti per una migliore efficacia.

IGIENE ORALE PER BAMBINI

bimbo-blogIgiene orale per bambini

Vi siete mai chiesti a che età sarebbe bene iniziare a mantenere una corretta igiene orale nei bambini? Gli esperti affermano che è buona abitudine iniziare a usare il filo interdentale appena i denti del piccolo entrano in contatto fra loro, di solito intorno ai due o tre anni. Una volta che i denti raggiungono questo stadio, i residui di cibo possono accumularsi tra i denti e favorire la crescita di batteri e lo sviluppo della placca. Tuttavia, è bene ricordare che non tutti i bambini hanno necessità di utilizzare il filo interdentale a questa età ed è pertanto necessario consultare il dentista. 

igiene orale per bambini

Stadi dello sviluppo di un bambino

Igiene orale nei neonati

La cura dei denti dei bambini è un’abitudine che deve cominciare sin dai primi mesi. I denti da latte iniziano a spuntare intorno ai 6 mesi di età, ma ciò non vuol dire che la dentizione non sia già presente nel neonato. Pertanto, è fondamentale iniziare una corretta igiene orale sin da subito, anche prima della comparsa del primo dente. Prendersi cura delle gengive significa assicurare una crescita sana ai denti. Ecco qui alcuni semplici consigli da seguire: 

  • Per rimuovere i batteri che possono causare la carie, pulisci le gengive del tuo bambino con una salvietta o una garza dopo l’allattamento. 
  • Una volta che iniziano a spuntare, spazzola i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro. Ricorda di utilizzare uno spazzolino a setole morbide.
  • Allontana il biberon da tuo figlio dopo che avrà finito di bere. Le cosidette carie da biberon possono manifestarsi quando i bambini bevono latte o succhi di frutta  dal biberon per lunghi periodi di tempo o si addormentano con il biberon.
  • Subito dopo la comparsa del primo dente, si consiglia di fissare il primo appuntamento dal dentista.  La frequenza periodica dei controlli del dentista per la salute della bocca di un bambino è di 6 mesi.

Igiene orale nel bambino

Entro i tre anni di età, i bambini hanno tutti i denti da latte (altrimenti detti denti primari). I denti da latte iniziano a cadere intorno all’età di 6 anni, fase in cui iniziano a spuntare i denti permanenti o da adulto. La maggior parte dei denti permanenti spunta prima dei 13 anni.

Di seguito sono riportati alcuni consigli che aiutano a mantenere sani e forti i denti di tuo figlio:

  • Utilizza una piccola quantità di dentifricio al fluoro, assicurandoti che tuo figlio la sputi fuori dopo lo spazzolamento.
  • Importante in tenera età anche l’uso del filo interdentale che è utile nel momento in cui i denti da latte o i definitivi, crescendo si toccano tra loro e trattengono i residui di cibo i cui batteri, proliferando, creano la placca.
  • Assicurati che tuo figlio spazzoli i denti per almeno 2 minuti, due volte al giorno. Ricordagli di prestare particolare attenzione ai molari.
  • Portalo dal dentista ogni 6 mesi.

Igiene orale in età pre-adolescenziale

Man mano che i bambini crescono e iniziano a spuntare i vari denti permanenti, una buona igiene dentale quotidiana è essenziale per mantenere la salute dei denti e delle gengive. 

Ecco qui alcuni utili consigli su come mantenere tuo figlio sulla buona strada:

  • Si consiglia di spazzolare i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro per almeno due minuti. 
  • In questa fase è importante utilizzare il filo interdentale, dal momento che quasi tutti i denti permanenti sono già spuntati e pulire gli spazi interdentali contribuisce a prevenire la carie e a mantenere l’alito fresco.
  • Nel caso in cui tuo figlio facesse sport, incoraggialo a indossare un paradenti per proteggere i denti da eventuali lesioni.
  • Se tuo figlio porta un apparecchio ortodontico,è bene che  utilizzi uno spazzolino elettrico e il filo interdentale molto scrupolosamente per evitare macchie bianche sui denti quando verrà rimosso.

Consigli per l’igiene orale dei bambini

Sapere come si lavano i denti è importante tanto quanto il tipo di dentifricio che si sceglie. Insegna ai bambini la tecnica corretta fin da piccoli, così da incoraggiarli ad avere delle buone abitudini in materia di igiene orale. Spiegare come spazzolare i denti non è complicato: comincia con questi semplici passaggi per un ottimo inizio.

  • Tieni lo spazzolino a un’angolazione di 45° rispetto alle gengive.
  • Sposta lo spazzolino avanti e indietro delicatamente, con piccoli movimenti, sulla parte frontale, posteriore e superiore dei denti, evitando di spazzolare troppo forte sul bordo gengivale.
  • L’area dietro gli incisivi inferiori tende ad accumulare più tartaro. Pertanto, è necessario spazzolare, e passare il filo interdentale, dietro gli incisivi superiori e inferiori. Usa la parte superiore delle setole dello spazzolino per raggiungere quest’area.

Zucchero e igiene dentale 

La maggior parte dei bambini hanno un debole per i dolci. Tuttavia, si è a conoscenza delle conseguenze negative generate dalla loro assunzione. Di seguito, una lista di semplici trucchetti secondo quanto indicato dai professionisti di Oral-B:

  • conserva i dolcetti per dopo i pasti; la quantità di saliva prodotta è maggiore e questo aiuterà a proteggere i denti del tuo bambino.
  • Conserva i dolci avanzati in un contenitore sigillato e stabilisci dei momenti prefissati nel quale possa averne uno.
  • I latticini diminuiscono la probabilità di carie, attutendo gli acidi prodotti dai batteri orali.
  • Da evitare le caramelle dure: possono incastrarsi fra i denti dei bambini e ciò può portare a carie. Nel caso in cui non si voglia rinunciare a questi dolciumi, ricordati di levare eventuali residui facendo uso del filo interdentale.
  • Incoraggia tuo figlio a bere più acqua per prevenire le carie. Se scegli di acquistare acqua in bottiglia, controlla il contenuto di fluoro sull’etichetta.

Tuo figlio pratica sport? Allora ti consigliamo di dare un’occhiata al seguente articolo:

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